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La 231 si estende ai reati ambientali
sabato 9 aprile 2011

Dal 10 luglio scorso è in vigore la L. 4 giugno 2010, n. 96 (Comunitaria 2009) che apporta corpose novità nel campo della tutela del
diritto ambientale; in particolare l’art. 19 delega il governo a recepire (entro il 9 aprile 2011) la direttiva 2008/99/CE sulla tutela penale dell’ambiente. Il decreto di recepimento di tale direttiva dovrà essere realizzato in coordinamento con il D.L.vo 8 giugno 2001, n. 231 riguardante la disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche e degli enti.


In particolare, il comma 2, lett. a) e b), dispone l’introduzione tra i reati di cui al D.L.vo 231/01 delle fattispecie criminose in materia di ambiente, nonché l’introduzione, nei confronti degli enti nell’interesse o a vantaggio dei quali è stato commesso uno dei reati in questione, di adeguate e proporzionate sanzioni amministrative pecuniarie, di confisca, di pubblicazione della sentenza ed eventualmente anche interdittive, nel rispetto dei limiti massimi previsti dal D.L.vo 231/01.